giovedì 28 febbraio 2008

Cose che mi ritrovo a fare quando non mi vengono idee

#1. gioco con la pallina da tennis fatta produrre nella mia ex agenzia per un cliente internet. Questo ha peggiorato parecchio i miei rapporti col vicino di stanza, che ha la testa a dieci centimetri dal muro che io uso come rimbalzo.

#2. vado alla macchinetta e prendo qualcosa, chiacchierando con chi va e chi viene. Questo mi ha fatto crescere molto. Di culo.

#3. metto le sigle dei cartoni anni 80. Evitando l’inflazionato Jeeg Robot mi capita di iniziare con Occhi di Gatto, passando per Daitarn 3 e chiudendo in bellezza col raro Megaloman (che è troppo anni 70 e ha dei bassi da paura). Solitamente a quel punto qualcuno urla dal corridoio "oh, manca Mazinga!".

#4. vado da S. in produzione, che ama chiacchierare mentre lavora agli esecutivi e si mette a raccontarmi i migliori cazzi suoi. Dal numero di volte in cui mi ha raccontato di quando il gatto si è incastrato dietro al termosifone ed è morto credo parli in stato di trance.

#5. busso alla porta di qualche copy senior, entro e faccio il sorriso "chiedimi cosa mi serve". Al che cerco di farmi dare qualche dritta. Di solito sono consigli incomprensibili del tipo:
"prova a pensare...alla sfera dei sentimenti"
"e quindi?"
"e quindi adesso giocaci un po'"

I consigli dei copy senior sono un po' come le macchie di Rorschach: se non ci leggi dentro quello che si aspettano sei finita.

mercoledì 27 febbraio 2008

Spiegazione inattaccabile.

Dobbiamo rilavorare su un annuncio.
Motivazione del cliente: a mio figlio non è piaciuto.

Si, succede anche questo.
(il figlio ha circa 30 anni meno del target, ma sono dettagli no?)

venerdì 22 febbraio 2008

Giuro che io quand'ero account non lo facevo.

Allora, scrivo queste proposte di head per un annuncio.
Le porto al dc che me ne passa tre.
Le impaginiamo.

Arriva l'account executive.
E' nuova, viene da una grande agenzia e si sente l'enfant prodige della comunicazione.
"Ciao allora mi fate vedere?"
"Non aspettiamo l'account director?"
"No è in riunione, ci penso io."
"Ok allora il visual rappresenta questo e quest'altro e la head dice che..."


Silenzio.
Fissa il layout senza dire una parola.
Io e l'art aspettiamo.
Silenzio.
Io e l'art ci guardiamo negli occhi e giochiamo a "chi ride per primo perde".
Silenzio.
Io e l'art ci mettiamo a fissarla in silenzio.
Silenzio.

Alla fine con un sospirone se ne esce con:
"Non è male."
Sospiriamo anche noi.
"Però. Non è che mi fa impazzire. Lo ambienterei."
"Guarda, così è più elegante"
fa l'art.
"Dici? Secondo me NO."
Lui conta silenziosamente fino a dieci.
"E per la head..."
continua.
"Si?"
"Hai mai pensato a usare proprio la parola CUCINA?"
"In realtà l'ho accuratamente evitata."
"A me piace come parola, la trovo molto adatta."
"Scusa account, ma è come se usassi la parola PRESERVATIVI nella head di un annuncio Durex, ecco, è già abbastanza evidente..."
"Ah. Ecco. E la parola CASA? Pensa come ci starebbe bene: LA CUCINA DI CASA TUA."
"E che vuol dire con questo visual?"
"E' una bella head chiara."
"Un po' come IL PRESERVATIVO PER FARE ALL'AMORE."
"Ah ha."
ride ma non ha capito. "Comunque fai come credi."
"Guarda, non è che faccio come credo. Sai, abbiamo un direttore creativo..."
"Anche un ragazzo che conoscevo era account e poi è diventato il copy. Adesso però non fa ne' l'account ne' il copy, ora l'hanno licenziato e fa il cameriere."


...pappappero?

(sono senza parole)

giovedì 21 febbraio 2008

Idea!

Mi è venuta un'ideona per un ambient pazzesco per il brand X, che è cliente di un'altra agenzia.
Cosa faccio?
Me la tengo, rosicando se poi la realizzano?
Contatto qualcuno dell'agenzia del brand X e glie la passo?
Chiamo il mkt director brand X?
Come si fa in questi casi?

mercoledì 20 febbraio 2008

Naming.

Oggi finalmente ne sono uscita, ma è da Lunedì che ho questo grosso problema con un naming.

Prima presentazione.
"Allora dc, come li trovi questi naming?"
"Ah perchè, non sono head?"
"-.-"


Seconda presentazione.
"Allora dc, come li trovi questi naming?"
"Invitanti. Audaci. Quasi seducenti, direi. Manca l'144 sotto e ci siamo. Rilavora."


Terza presentazione.
"Allora dc, come li trovi questi naming?"
"Ruffiani. Overpromising. Eccessivamente ammiccanti. Perfetti per la campagna elettorale."
"No, sarebbero per l'iniziativa benefica."
"Ah. Allora fanno cagare."


Quarta presentazione.
"Allora dc, come li trovi questi naming?"
"ExAccountGirl..."
"Si, boss."
"Tu i naming non li sai fa."

giovedì 14 febbraio 2008

Valentine Grinch



In case you really, really want to send a Valentine ecard, at least be nasty.

E non chiedetemi perché ho scritto in inglese, sono momentaneamente dissociata mentalmente a causa di un leaflet per gdo (roba triste da copy junior).

Ah. Per aggiungere un tocco di dolcezza ci sono anche queste.

E' nato!

E' uscito il mio primo annuncio!!!

Certo, fa effetto vederselo stampato su un magazine di quelli che mia mamma ha sicuramente a casa.
Fa ancora più effetto essere cosciente della sua incommensurabile bruttezza.
Se non fosse così anonimo potrei anche aver paura di trovarlo recensito sulla CdV con tanto di invito a cambiare lavoro...

Ma.

Sta qui, è mio e tant'è.

Il prossimo andrà meglio.
(spero)

Creativi in ascolto, com'era il vostro primo annuncio?

mercoledì 13 febbraio 2008

Rabbids



Penso di essere l'unica persona al mondo che ancora non conosceva i Rabbids.
Non so se mi fanno più ridere o più riflettere su un progettino che voglio mandare avanti a tutti i costi.

Si. Un altro.

No. Non trovo pace.

lunedì 4 febbraio 2008

Il casting.

E quindi alla fine c'è questo scatto da fare.
Io e l'art chiamiamo il fotografo e gli spieghiamo allora, ci servono tipi normali, gente con la faccia da tutti-i-giorni, persone che potrebbero fare il panettiere o il giornalaio, no veline, no calciatori, no bamboli.

Ci sono arrivate le foto di tre BradPitt in paresi mistica, due figli di AlPacino che settepìanotammazzano, i TakeThat degli anni 90, un vicino parente di Christopher Walken e un amico mio.

Riproviamo: amico fotografo, un po' più normali, gente comune che incontri ogni giorno, got it?

Arrivano un 40enne coi capelli di Bill Kaulitz, uno che di secondo lavoro fa il Teletubby e la modella che Toscani ha usato per la campagna sull'anoressia, però maschio.

Riproviamo: amico fotografo. Non sappiamo che gente frequenti tu, ma questi so orrendi.

Dalla richiesta sono passate 4 ore. Aspettiamo fiduciose.
(ma è così difficile trovare gente normale?)

Comunque io Christopher Walken ora che ci penso un po' lo amo.
 

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