giovedì 20 dicembre 2007
Sono questi i momenti in cui capisci che in giro c'è grossa crisi.
In 4 casi su 5 il fu regalo natalizio si è tramutato in un biglietto elettronico via email che recita: "quest'anno abbiamo destinato i soldi dei vostri regali a iniziativa benefica x".
giovedì 13 dicembre 2007
Pose plastiche
Forse a causa di qualche nuovo arrivo, o forse perchè negli scatti più recenti il direttore clienti sembra avere 13 anni da compiere e i capelli di Mitch Buchannon, qualche tempo fa la direzione ha deciso di rifare le foto d'agenzia.
Secondo la personalissima interpretazione del fotografo, un quarto di noi sorride felice del suo pallore mortale, l'altra metà ha le occhiaie verdi ed è un pò gonfia.
C'è anche un netto confine tra chi ha scelto la paresi imbarazzata e chi ha preferito pose plastiche borderline, da statuina del presepe.
Queste ultime sono egregiamente interpretate dai creativi, che vantano anche elementi di art direction. Quotatissima la penna in ogni sua variante (in mano ma anche dietro l'orecchio, sotto al naso, DENTRO al naso), seguono a breve distanza il pupazzo di design in pvc in primissimo piano e il poster in background.
Gli account si distinguono per sorriso:
aperto alla volemosebbene (l'ingenuo assistant)
tirato (executive, che in generale non c'ha un cazzo da ridere)
rassegnato (supervisor)
piersorriso a 84denti (director)
Ma non era di questo che volevo parlare.
Una foto in particolare, fra tutte, ha catturato la mia attenzione.
Una posa goliardica tra Ad, Direttore Creativo e Direttore Clienti.
Sono troppo tentata di stamparla e appenderla in corridoio dopo averci attaccato sopra una certa pecetta che i più ADdicted ricorderanno sicuramente.
Si tratta di questa.
Tra l'altro, una delle migliori sinergie tra copy e visual che ho visto fin ora.
Forse al 3 vado e lo faccio.
Secondo la personalissima interpretazione del fotografo, un quarto di noi sorride felice del suo pallore mortale, l'altra metà ha le occhiaie verdi ed è un pò gonfia.
C'è anche un netto confine tra chi ha scelto la paresi imbarazzata e chi ha preferito pose plastiche borderline, da statuina del presepe.
Queste ultime sono egregiamente interpretate dai creativi, che vantano anche elementi di art direction. Quotatissima la penna in ogni sua variante (in mano ma anche dietro l'orecchio, sotto al naso, DENTRO al naso), seguono a breve distanza il pupazzo di design in pvc in primissimo piano e il poster in background.
Gli account si distinguono per sorriso:
aperto alla volemosebbene (l'ingenuo assistant)
tirato (executive, che in generale non c'ha un cazzo da ridere)
rassegnato (supervisor)
piersorriso a 84denti (director)
Ma non era di questo che volevo parlare.
Una foto in particolare, fra tutte, ha catturato la mia attenzione.
Una posa goliardica tra Ad, Direttore Creativo e Direttore Clienti.
Sono troppo tentata di stamparla e appenderla in corridoio dopo averci attaccato sopra una certa pecetta che i più ADdicted ricorderanno sicuramente.
Si tratta di questa.
Tra l'altro, una delle migliori sinergie tra copy e visual che ho visto fin ora.
Forse al 3 vado e lo faccio.
domenica 9 dicembre 2007
Sony Bravia doesn't Think Different
Vivissimi complimenti al copy che ha scelto la musica per Sony Bravia.
No, stavo scherzando.
(eppure il claim finale di iMac mi sembrava un chiaro invito...)
No, stavo scherzando.
(eppure il claim finale di iMac mi sembrava un chiaro invito...)
sabato 8 dicembre 2007
Il caffè magari un'altra volta
Individui che possono farti rinunciare ad un caffè:
1. Gli amanti clandestini
Lui le sfiora l'avambraccio per premere il bottone del macchiato. Lei gli chiede venti centesimi. Lui invece di metterglieli in mano glie li mette nella tasca posteriore dei pantaloni (e se tu non ci fossi partirebbe una palpata memorabile). Lei gli sorride - "cretino" - e gli da una spinta. Lui si macchia col macchiato. Lei è entusiasta perchè finalmente ha un motivo per dirgli: "andiamo un attimo in bagno che ci penso io".
Se ti dice davvero culo puoi anche beccare lui con entrambe le mani sulle tette di lei. Con grande imbarazzo, rinuncerai al tuo caffè.
2. Quelli che non sapevano dove altro litigare
E non lo fanno accanto alla macchinetta del caffè, ma APPOGGIATI alla suddetta. Tu che arrivi il più delle volte decidi che il caffè non ti andava poi così tanto, ma vieni messo in mezzo lo stesso.
"No, scusa, almeno con lei comportati da persona educata, non vedi che deve prendere il caffè? Spostati e falla passare" fa la producer.
"Ora mi devi dire perchè cazzo devi sempre mettere in mezzo le altre persone..." risponde l'art.
"Scusate, volevo solo un caffè ma posso ripass...." fai tu.
"No adesso lui fa la persona civile e si sposta" fa la producer col tono di chi da un momento all'altro ti salterà alla giugulare.
"Ah! Senti chi parla di persone civili!" ringhia l'art.
Iniziano a palleggiarsi insulti sparsi che includono spesso e volentieri le parole "cliente", "shooting", "dovevi dirlo prima", "potevi farlo tu" e il quotatissimo e sempre attuale "ti do il numero lo chiami te".
A quel punto, non sai bene perchè, la producer ti prende per un braccio e ti fa "andiamocene, basta". Tu non sai proprio bene che c'entravi e perchè ti ha automaticamente schierata con lei, quel che è certo è che il caffè lo prenderai un'altra volta.
3. Il creativo depresso
E' appoggiato al muro di fronte alla macchinetta e gioca con il pupazzetto dark di design attacato al suo portachiavi. Ha lo sguardo basso.
Vorresti chiedergli cos'ha, ma sai che attaccherebbe con la storia del rinnovo del contratto e che nessuno lo ascolta e che questo tipo di management gli fa schifo e che non sono aperti alle nuove idee e che il direttore creativo non è Dio.
Tu gli risponderesti che ha ragione, ma che l'idea del pinguino con la dentiera faceva veramente cagare. Poi ci ripensi: di pippe te n'attacca già abbastanza il cliente. Non prendi il caffè.
4. Quelli che si stanno scambiando informazioni riservate
Dal corridoio senti la voce della PA del CEO che parla animatamente col CSD (si, mi sento figa a usare le sigle).
Il tuo orecchio normodotato riesce a carpire "nessuno glie l'ha detto" - "contratto in scadenza" e "proprio nella merda". Appena giri l'angolo e ti vedono, sfoderano il loro miglior sorriso di circostanza e uno di loro fa: "vabbè..." e se ne va.
L'altro ti intrattiene per un quarto d'ora buono fingendosi interessatissimo ai materiali pop che devi consegnare il giorno dopo. Vorresti dirgli che non ce n'è bisogno, davvero, ma lui entra talmente nella parte che ti chiede di venire a dare un'occhiata agli esecutivi. No coffee.
5. Quelli che cercano idee
"Come si chiamava il tuo cane quand'eri piccola?" fa il copy.
"Io non avevo un cane."
"Inventa."
"Bobby."
"E quando lo portavi a spasso cosa faceva?"
"La pipì."
"Oltre a quello?"
"Eh, ogni tanto anche una bella cag..."
"Si vabbè, e poi?"
"Hmmm... scodinzolava?"
"Dai, ancora: brainstorming!"
"Si grattava, annusava il culo agli altri cani, saltava addosso alle vecchiette col bastone?"
"Cazzo dai, un po' più creativa!"
"Humm... tirava!"
"Sei banale."
"...tirava coca."
"Quante zampe aveva?"
"Qu...quattro mi pare."
"E se ne avesse avute sei?"
"Lo avrei riportato indietro terrorizzata, credo."
"Oddio ma non capisci che ho bisogno di spunti?"
"No, credo tu abbia bisogno di uno bravo."
1. Gli amanti clandestini
Lui le sfiora l'avambraccio per premere il bottone del macchiato. Lei gli chiede venti centesimi. Lui invece di metterglieli in mano glie li mette nella tasca posteriore dei pantaloni (e se tu non ci fossi partirebbe una palpata memorabile). Lei gli sorride - "cretino" - e gli da una spinta. Lui si macchia col macchiato. Lei è entusiasta perchè finalmente ha un motivo per dirgli: "andiamo un attimo in bagno che ci penso io".
Se ti dice davvero culo puoi anche beccare lui con entrambe le mani sulle tette di lei. Con grande imbarazzo, rinuncerai al tuo caffè.
2. Quelli che non sapevano dove altro litigare
E non lo fanno accanto alla macchinetta del caffè, ma APPOGGIATI alla suddetta. Tu che arrivi il più delle volte decidi che il caffè non ti andava poi così tanto, ma vieni messo in mezzo lo stesso.
"No, scusa, almeno con lei comportati da persona educata, non vedi che deve prendere il caffè? Spostati e falla passare" fa la producer.
"Ora mi devi dire perchè cazzo devi sempre mettere in mezzo le altre persone..." risponde l'art.
"Scusate, volevo solo un caffè ma posso ripass...." fai tu.
"No adesso lui fa la persona civile e si sposta" fa la producer col tono di chi da un momento all'altro ti salterà alla giugulare.
"Ah! Senti chi parla di persone civili!" ringhia l'art.
Iniziano a palleggiarsi insulti sparsi che includono spesso e volentieri le parole "cliente", "shooting", "dovevi dirlo prima", "potevi farlo tu" e il quotatissimo e sempre attuale "ti do il numero lo chiami te".
A quel punto, non sai bene perchè, la producer ti prende per un braccio e ti fa "andiamocene, basta". Tu non sai proprio bene che c'entravi e perchè ti ha automaticamente schierata con lei, quel che è certo è che il caffè lo prenderai un'altra volta.
3. Il creativo depresso
E' appoggiato al muro di fronte alla macchinetta e gioca con il pupazzetto dark di design attacato al suo portachiavi. Ha lo sguardo basso.
Vorresti chiedergli cos'ha, ma sai che attaccherebbe con la storia del rinnovo del contratto e che nessuno lo ascolta e che questo tipo di management gli fa schifo e che non sono aperti alle nuove idee e che il direttore creativo non è Dio.
Tu gli risponderesti che ha ragione, ma che l'idea del pinguino con la dentiera faceva veramente cagare. Poi ci ripensi: di pippe te n'attacca già abbastanza il cliente. Non prendi il caffè.
4. Quelli che si stanno scambiando informazioni riservate
Dal corridoio senti la voce della PA del CEO che parla animatamente col CSD (si, mi sento figa a usare le sigle).
Il tuo orecchio normodotato riesce a carpire "nessuno glie l'ha detto" - "contratto in scadenza" e "proprio nella merda". Appena giri l'angolo e ti vedono, sfoderano il loro miglior sorriso di circostanza e uno di loro fa: "vabbè..." e se ne va.
L'altro ti intrattiene per un quarto d'ora buono fingendosi interessatissimo ai materiali pop che devi consegnare il giorno dopo. Vorresti dirgli che non ce n'è bisogno, davvero, ma lui entra talmente nella parte che ti chiede di venire a dare un'occhiata agli esecutivi. No coffee.
5. Quelli che cercano idee
"Come si chiamava il tuo cane quand'eri piccola?" fa il copy.
"Io non avevo un cane."
"Inventa."
"Bobby."
"E quando lo portavi a spasso cosa faceva?"
"La pipì."
"Oltre a quello?"
"Eh, ogni tanto anche una bella cag..."
"Si vabbè, e poi?"
"Hmmm... scodinzolava?"
"Dai, ancora: brainstorming!"
"Si grattava, annusava il culo agli altri cani, saltava addosso alle vecchiette col bastone?"
"Cazzo dai, un po' più creativa!"
"Humm... tirava!"
"Sei banale."
"...tirava coca."
"Quante zampe aveva?"
"Qu...quattro mi pare."
"E se ne avesse avute sei?"
"Lo avrei riportato indietro terrorizzata, credo."
"Oddio ma non capisci che ho bisogno di spunti?"
"No, credo tu abbia bisogno di uno bravo."
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giovedì 6 dicembre 2007
Curiosità
Quando i creativi non hanno idee, qual'è la loro soluzione?
Dove vanno a pescare gli spunti?
Esiste lo scambio di idee usate tra creativi?
Non lo so, del tipo che chiamano il collega dell'agenzia concorrente: "mi racconti qualche idea che ti hanno bocciato per Fiat, mi servirebbe per Renault" o roba simile?
Può essere che mandano il brief in copia a tutta la rubrica sperando che a qualche amico/parente simpatico si accenda la lampadina?
Si affidano a qualche sito improbabile?
Ma soprattutto: ai creativi succede di non avere idee? A livello di vuoto pneumatico, buco nero, nebbia totale?
(Non posto perchè non ho molto tempo, ma nemmeno molte idee)
Dove vanno a pescare gli spunti?
Esiste lo scambio di idee usate tra creativi?
Non lo so, del tipo che chiamano il collega dell'agenzia concorrente: "mi racconti qualche idea che ti hanno bocciato per Fiat, mi servirebbe per Renault" o roba simile?
Può essere che mandano il brief in copia a tutta la rubrica sperando che a qualche amico/parente simpatico si accenda la lampadina?
Si affidano a qualche sito improbabile?
Ma soprattutto: ai creativi succede di non avere idee? A livello di vuoto pneumatico, buco nero, nebbia totale?
(Non posto perchè non ho molto tempo, ma nemmeno molte idee)
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