Individui che possono farti rinunciare ad un caffè:
1. Gli amanti clandestini
Lui le sfiora l'avambraccio per premere il bottone del macchiato. Lei gli chiede venti centesimi. Lui invece di metterglieli in mano glie li mette nella tasca posteriore dei pantaloni (e se tu non ci fossi partirebbe una palpata memorabile). Lei gli sorride - "cretino" - e gli da una spinta. Lui si macchia col macchiato. Lei è entusiasta perchè finalmente ha un motivo per dirgli: "andiamo un attimo in bagno che ci penso io".
Se ti dice davvero culo puoi anche beccare lui con entrambe le mani sulle tette di lei. Con grande imbarazzo, rinuncerai al tuo caffè.
2. Quelli che non sapevano dove altro litigare
E non lo fanno accanto alla macchinetta del caffè, ma APPOGGIATI alla suddetta. Tu che arrivi il più delle volte decidi che il caffè non ti andava poi così tanto, ma vieni messo in mezzo lo stesso.
"No, scusa, almeno con lei comportati da persona educata, non vedi che deve prendere il caffè? Spostati e falla passare" fa la producer.
"Ora mi devi dire perchè cazzo devi sempre mettere in mezzo le altre persone..." risponde l'art.
"Scusate, volevo solo un caffè ma posso ripass...." fai tu.
"No adesso lui fa la persona civile e si sposta" fa la producer col tono di chi da un momento all'altro ti salterà alla giugulare.
"Ah! Senti chi parla di persone civili!" ringhia l'art.
Iniziano a palleggiarsi insulti sparsi che includono spesso e volentieri le parole "cliente", "shooting", "dovevi dirlo prima", "potevi farlo tu" e il quotatissimo e sempre attuale "ti do il numero lo chiami te".
A quel punto, non sai bene perchè, la producer ti prende per un braccio e ti fa "andiamocene, basta". Tu non sai proprio bene che c'entravi e perchè ti ha automaticamente schierata con lei, quel che è certo è che il caffè lo prenderai un'altra volta.
3. Il creativo depresso
E' appoggiato al muro di fronte alla macchinetta e gioca con il pupazzetto dark di design attacato al suo portachiavi. Ha lo sguardo basso.
Vorresti chiedergli cos'ha, ma sai che attaccherebbe con la storia del rinnovo del contratto e che nessuno lo ascolta e che questo tipo di management gli fa schifo e che non sono aperti alle nuove idee e che il direttore creativo non è Dio.
Tu gli risponderesti che ha ragione, ma che l'idea del pinguino con la dentiera faceva veramente cagare. Poi ci ripensi: di pippe te n'attacca già abbastanza il cliente. Non prendi il caffè.
4. Quelli che si stanno scambiando informazioni riservate
Dal corridoio senti la voce della PA del CEO che parla animatamente col CSD (si, mi sento figa a usare le sigle).
Il tuo orecchio normodotato riesce a carpire "nessuno glie l'ha detto" - "contratto in scadenza" e "proprio nella merda". Appena giri l'angolo e ti vedono, sfoderano il loro miglior sorriso di circostanza e uno di loro fa: "vabbè..." e se ne va.
L'altro ti intrattiene per un quarto d'ora buono fingendosi interessatissimo ai materiali pop che devi consegnare il giorno dopo. Vorresti dirgli che non ce n'è bisogno, davvero, ma lui entra talmente nella parte che ti chiede di venire a dare un'occhiata agli esecutivi. No coffee.
5. Quelli che cercano idee
"Come si chiamava il tuo cane quand'eri piccola?" fa il copy.
"Io non avevo un cane."
"Inventa."
"Bobby."
"E quando lo portavi a spasso cosa faceva?"
"La pipì."
"Oltre a quello?"
"Eh, ogni tanto anche una bella cag..."
"Si vabbè, e poi?"
"Hmmm... scodinzolava?"
"Dai, ancora: brainstorming!"
"Si grattava, annusava il culo agli altri cani, saltava addosso alle vecchiette col bastone?"
"Cazzo dai, un po' più creativa!"
"Humm... tirava!"
"Sei banale."
"...tirava coca."
"Quante zampe aveva?"
"Qu...quattro mi pare."
"E se ne avesse avute sei?"
"Lo avrei riportato indietro terrorizzata, credo."
"Oddio ma non capisci che ho bisogno di spunti?"
"No, credo tu abbia bisogno di uno bravo."
sabato 8 dicembre 2007
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10 commenti:
cara account-girl, ti ho inserito tra i miei link. i tuoi aneddoti mi divertono troppo, e mi ricordano gli anni dorata della mia militanza nell'accounting.
hai tutto il mio supporto morale!
ciao
Un giorno creerò un post sui vantaggi di NON avere la macchinetta del caffè in agenzia e di dover fare due minuti di passeggiata per andare al bar.
Questa è bellissima XD
Per fortuna noi alla macchina del caffè non abbiamo problemi, e posso berlo in santa pace ^^
@matta and il santo: grazie ;)
@account: eh lo so, è molto meglio. però la macchinetta fa colore, te lo assicuro.
Ecco uno dei problemi della gente che lavora nelle grosse agenzie. Perdete tanto di quel tempo in cagate tipo andare alla macchinetta a prendere il caffè che se quel tempo lo impiegaste per evitare di fare le 9 tutte le sere non avreste bisogno di aprire blog come questo :) Lavoro in una piccola agenzia, abbiamo la stessa macchinetta che ho nella mia cugina, inserisco la cialda, faccio il caffè, mi risiedo al mio posto e continuo a lavorare e il caffè me lo bevo mentre lavoro. Perdete meno tempo e lavorate di più voi delle grosse agenzie. Perdete meno tempo, lamentatevi di meno e lavorate di più.
Piccolo vantaggio da freelance: lavoro a casa, e la moka è ea tre metri dal computer! ;)
anonimo & a.a.a... de gustibus: per me sarebbe una vita triste. il bello di lavorare in agenzia è anche questo :)
miiii anonimo!!! rilassati!
ma che ti è successo?
licenziato da qualche grossa agenzia perché prendevi troppi caffè e adesso vivi nel contrappasso (piccola agenzia+caffè alla scrivania)?
Caspita, se non si scherza e ci si rilassa fra colleghi...!
anch'io come te lavoro in un'agenzia piccola, ma faccio le 9 di sera e parecchie pause.
il nostro lavoro non si misura in ore.
in tutto questo mi fa piacere passare di qua e leggere il blog di account girl, perché scrive bene e mi fa ridere.
take it easy boy!
ps: anch'io voglio una parente caffèdotata.
pps: non sarai mica l'AD di account girl? occhio!
@palladipelo: ti giuro, c'ho pensato.
paura eh?!
*con gesto della mano a carciofo*
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