Ieri, shooting per film di cliente X.
Il cliente X si occupa di un bellissimo prodotto che non ho mai provato.
Iniziamo lo shooting alle 7.30 di mattina (altra bella alzataccia) e tutto sembra procedere senza problemi fino a quando non entra in scena L'ANIMALE.
"L'animale", così chiamato dal cliente, è un branco di esemplari che dovrebbero essere stati scelti singolarmente per la loro bellezza.
(In realtà sono abbastanza bruttini, ma è la razza).
L'animale arriva con un'ora e mezza di ritardo perchè l'addestratore, ritenendo di essere sottopagato ma dovendo accettare il lavoro per motivi di presunta amicizia con parenti del boss, fa resistenza passiva al film.
L'animale arriva ed è stressato per il trasporto: non si può girare.
Dopo un'altra mezz'ora, l'animale è pronto per girare, ma gli attimi di semilibertà necessari per fargli passare lo stress lo hanno sporcato di fango e terriccio: l'animale va lavato.
Sembra trarre un certo piacere dall'acqua, tanto che si agita regalando un meraviglioso effetto-doccia ai presenti nel raggio di tre metri.
L'account e due producer sono sporchi di fango e terriccio ma l'animale è ora pulito e vivace: possiamo girare.
L'animale deve attraversare il prato, correndo verso la macchina da presa.
L'animale arriva sul prato e passeggia mestamente in direzione opposta.
L'addestratore palesa maggiormente il suo ostracismo osservando la scena come se non lo riguardasse minimamente.
Il cliente, frustrato, si rimbocca le maniche e decide di smuovere la situazione.
Il cliente è inseguito dall'animale.
L'addestratore è costretto a intervenire perchè ancheladenunciapropriono.
Almeno l'animale s'è svegliato e finalmente corre.
Punta il macchinista.
Il regista esulta.
Il macchinista scappa.
Ci mettiamo due ore a girare una scena di 6 secondi.
Finalmente, l'animale è stanco.
Adesso possiamo girare la scena clou, quella del primo piano di un'animale (uno solo questa volta), che nel frattempo si è miracolosamente isolato in un angolo del prato.
Tutto è quasi perfetto.
La luce, raggi caldi che attraversano le nuvole.
La zolla verdissima di prato.
Il venticello leggero che agita l'erba.
Il macchinista fa un movimento di camera da manuale.
Il close up è fluido, preciso, l'animale è in posizione perfetta.
Sembra quasi bello.
Siamo tutti in silenzio dietro lo schermo, radunati in estati.
L'animale guarda in camera.
Brivido.
E' perfetto.
China leggermente la schiena.
Il cliente: "oh che bello sembra quasi un'inchino..."
Poetico sto cliente.
L'animale riguarda in camera.
Si china ancora di più.
E caga.
giovedì 25 ottobre 2007
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20 commenti:
Geniale.
huahuahuuhauhauhahu MEraviglioso!
Akyra
E' la natura, dolcezza!
gh
ma sì, in fondo forse ha ragione lui, l'animale :-)
se a metterti nella merda non ci pensa il cliente lo fa sempre qualcun altro...
Qst pome mi trovavo a casa di una mia collega. Lo stronzo del capo, non avendo noi schiavi finito di rifornire gli scaffali di ogni genere alimentare e non, possibile e immaginabile, ordina di fermarsi fino a fine lavoro.
13,33 timbriamo in massa e considerando il poco tempo a disposizione prima di dover rientrare, mi fermo a mangiare da una collega che abita vicino al negozio.
Così tra un boccone ed un altro ricordo un episodio di alcuni mesi fa che fa scoppiare in cucina una risata generale di tutti i presenti.
Allora mi è venuto in mente che potevo raccontarla anche a te, visto che mi faccio in quattro dal ridere ogni volta che leggo i tuoi nuovi post.
Circa due mesi fa.
Arriva una delle clienti più superfidelizzate del negozio.
Mi guarda mentre carico a razzo i succhi di frutta, prende dallo scaffale una confezione di skipper al mirtillo (per la cronaca la confezione da 6 bottigliette di vetro da 20 cl, imballo da 6, prezzo a scaffale 3.18 "euri") (dove minkia è sulla tastiera il tasto dell'euri????), e con aria perplessa comincia il suo discorso: "Mmmmelicia..." (ti faccio notare che mi chiamo Alice, ma lei è calabrese, ha circa 70 anni e la mia collega si chiama Melissa: Melicia è un incrocio dei due nomi, chiama così tutte e due, forse ricordarne uno solo per entrambi per lei è più semplice...) "chisti 'cca, non vanno mai in sconto?la mia amica mi disse "TTTeresa, bbivi chisti chetti fanno bene" ma troppo cari".
Poi prosegue, ma devi scusarmi, sono le 21,49, tra poco arriva mio marito e non ho ancora cucinato. Finisco domani di raccontartelo.
Ciao account!!!!
lol lol lol mooolto divertente....come copy sei fantastica....
*alice* ma.. ma come??? ci lasci così in sospeso??? basta col teaser adesso finisci il racconto!
account a te: grazie;) lo trovo un gran complimento!
Grazie, situazione tragica ma non seria. Una risata la mattina ci stà proprio bene. Povero animale... ;)
Bene, ho capito.
MAI ideare uno spot che vede come protagonista un animale.
1_che animale è?
2_l'animale è il migliore
SECONDA PARTE (del racconto):
La signora Teresa mi guarda sempre più intensamente, si avvicina un pò mentre in ginocchio finisco di sistemare una confezione di brik e mi dice: "Sai..." (pausa!) "sono qualche gggiorno che mmmmi brucia" e mentre parla muove la mano destra in un movimento rotatorio all'altezza della parte femminile più intima (come altro potevo dirlo??? boh!) "allora la mia amica mi dddetto di bbere chissi" ....
....
....
????
....
Mi alzo in piedi, raggiungo la mia collega Esti che tenta di allineare il più possibile ogni singola confezione di bagnoschiuma una dietro all'altra e le racconto della conversazione appena conclusa.
Al che Ester mi guarda con aria interrogatoria e mi dice "eh??? ma secondo te li beve o li usa per sciacquarsela??"
prega che il film non esca mai perché il Cliente ha deciso che non vuole più l'Animale...
Altrimenti addio anonimato!
Non sarà difficile risalire all'account che ha seguito lo shooting di un film con un animale "strano" o "brutto".
evvabbè dice la verità mica niente!!
insomma dobbiamo stare zitti quando ci insultano stare zitti quando la gente dice delle fesserie ma dato che è sopra di te comanda, stare zitti perchè ci danno uno stipendio, stare zitti perchè alttrimenti il Cliente si offende (ma non perchè motivi le sue ragioni m perchè paga), stare zitti sempre perchè altrimenti ci troviamo sulla strada...ECCHEPPIFFERO (e sto pensando a ben altre esclamazioni) ALMENO LIBERTà SULLA RETE!!!!
Piccoli momenti di merda, direi.
Complimenti per il BLOG!!*
miiii troppo bello stobblog. brava acccaun! ti veró spesso a trovarti
ah ah ah!
il titolo di questo post è pazzesco!
Grazie ;)
ma com'è finito poi...?
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